iPhone e Tim, vicina la stretta di mano?

Sono solo rumors di corridoio ma sembrerebbe probabile l’intesa per portare iPhone in Italia. Sempre più probabile che sia il gestore di telefonia mobile del gruppo Telecom a stringere la mano di Steve Jobs.

Sarebbe veramente un colpaccio, non ci resta che aspettare con ansia il Macworld e sperare in un annuncio ufficiale!

Incrociamo le dita…

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Apple amore mio…

Come chi mi conosce sa bene, non ho mai nascosto il mio amore verso i prodotti Apple, vi riporto qui a seguito una notizia che farà felici tutti gli amanti della mela.

SAN FRANCISCO (Reuters) - Mentre il salone della tecnologia di Las Vegas si rivolge per lo più agli esperti del settore, Apple farà parlare di sé con un computer portatile ultra-sottile e con il noleggio di film online, quando la settimana prossima ci sarà l’appuntamento clou dell’anno per l’azienda.

I nuovo prodotti sono visti più come il miglioramento di quelli che offre attualmente Apple che non come quelli “dall’effetto stupore”, come l’iPhone lo scorso anno.

Il Macworld di San Francisco della prossima settimana è il momento che l’amministratore delegato di Apple, Steve Jobs, preferisce per presentare nuovi prodotti e tracciare il corso dell’azienda durante l’anno.

I suoi annunci fissano il ritmo da tenere anche per le industrie produttrici di computer e di elettronica di consumo senza dimenticare che spesso hanno messo in ombra il salone di Las Vegas, che si tiene più o meno nello stesso periodo.

Apple non ha dato anticipazioni delle rivelazioni di quest’anno, dunque gli analisti sono impegnati a pensare cosa potrà lanciare quest’anno l’ad della compagnia.

I computer portatili sono stati un punto di forza di Apple che nel quarto trimestre fiscale, terminato a settembre, ha venduto 1,34 milioni di portatili MacBook e MacBook Pro, registrando un 37% in più rispetto all’anno precedente

Continua la scommessa di Telecom per il voip

E’ recentissimo il lancio dell’ultima generazione dello storico telefono targato Alice. Molto tempo, invece, è passato da quando i primi Sirio portavano ancora il marchio SIP.

Il nuovo telefono di Telecom Italia, infatti, rappresenta sicuramente il passo più avanti finora compiuto dal Gruppo italiano verso l’integrazione tra telefonia e servizi web.

Sebbene abbia impiegato un certo lasso di tempo, dunque, l’operatore nazionale è riuscito a dar alla luce un prodotto decisamente competitivo che consente di avvicinare al VoIP anche persone che abbiano una scarsa familiarità con i Personal Computer.

Le prime decisioni del nuovo AD di Telecom Italia

Vi terremo aggiornati sulle novità decisionali del nuovo AD Franco Bernabè

Bernabè riporta in Telecom Italia uno dei maggiori esperti italiani di Vas per la telefonia mobile.
Franco Bernabè comincia a costruire il suo team alla testa di Telecom Italia e lo fa riportando in azienda alcuni personaggi che erano stati protagonisti di una stagione della Sip/Telecom Italia particolarmene ricca di innovazioni. E’ il caso di Luca Tomassini, uno dei manager italiani che più si sono cimentati in Sip/Telecom con le sfide della convergenza, cioè il processo tecnologico, organizzativo e di marketing in cui la telefonia converge appunto con la TV e il multimediale.

Avremo un sacco di cose da vendere…. dunque avanti tutta!!!

Tlc, più veloce cambiare operatore

Lo ha deciso l’Authority dopo proteste

Nuove regole per cambiare gestore telefonico mantendo il proprio numero: adesso le operazioni saranno più rapide. Lo ha deciso l’Autorità per le tlc, con una delibera pubblicata sul sito. Perchè entri in vigore si dovrà però aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo le denunce dei movimenti dei consumatori, secondo cui i tempi di attesa erano troppo lunghi, l’Authority con la sua decisione spera di incidere soprattutto sul numero minimo di richieste che gli operatori “donanti” (che cioè cedono il cliente) sono tenuti a evadere ogni giorno.

Fino a oggi questo tetto è fissato di 9mila per tutti i quattro gestori mobili (Tim, Vodafone, Wind e 3), ma con le nuove regole per i colossi Tim e Vodafone si salirà a 12mila. Wind e 3, invece sono tenuti a comunicare all’Autorità, entro il giorno 10 di ciascun mese, il numero medio di richieste ricevute: nel caso in cui tale numero superi le 8mila si sale automaticamente a 12mila nel mese successivo.

Una decisione, quella dell’Autorità delle tlc, presa considerando che “l’attuale capacità giornaliera di evasione” crea “arretrati di lavorazione con conseguenze negative sulla qualità del servizio agli utenti, in particolare nel caso che l’operatore “donating” sia Telecom Italia o Vodafone, che dispongono del numero di utenti più rilevante”.

“L’inadeguatezza di evasione degli ordini comporta un danno concreto per i consumatori, che vedono allungarsi i tempi occorrenti per l’attivazione” dice il relatore. Da qui la decisione di alzare del 33% il tetto minimo di pratiche giornaliere a cui dare risposta, una misura considerata “proporzionata”.
Ma la delibera dell’Autorita’ non si ferma qui. L’avvento degli operatori virtuali (da Coop a Poste), sta facendo spostare parte della clientela.

Anche se per il momento il regolatore esclude questi nuovi gestori dal conteggio totale dei numeri, ha avviato un procedimento “volto a rivedere le norme sulla portabilità del numero mobile”.
Secondo gli ultimi dati disponibili, sono già 14 milioni gli italiani che hanno cambiato gestore mantenendo il vecchio numero: una possibilità fondamentale per assicurare una vera concorrenza, ma che genera incertezze sul fronte dei prezzi. In molti casi, infatti, non si sa quale operatore si sta chiamando (e quindi a quale tariffa), perchè il prefisso non è più indicativo: per questo il commissario dell’Autorità ha ipotizzato un tasto da digitare prima di comporre il numero da chiamare, che fa apparire sul display di chi chiama l’operatore che gestisce la sim della persona a cui si telefona.