L’Antitrust ha multato Fastweb, Telecom Italia, Wind e Vodafone Omnitel per pratiche commerciali scorrette. Multa a Fastweb per 130mila euro L’Antitrust ha multato Fastweb per 130mila euro per pratica commerciale scorretta. Da dicembre 2007 infatti, come si legge nel documento, sono pervenute all’autorità molteplici segnalazioni da parte di consumatori e anche dalla società concorrente Telecom Italia su alcuni comportamenti adottati da Fastweb nell’acquisizione di nuova clientela attraverso la conclusione di contratti di utenza a distanza a mezzo telefono o mediante agenti/procacciatori. In particolare, secondo Telecom, alcuni operatori tra cui Fastweb «procedono all’attivazione di servizi telefonici a clienti Telecom Italia, i quali ultimi, a loro insaputa e senza aver manifestato alcuna volontà, si ritrovano ad essere non più clienti Telecom». Multa per 135mila euro a Telecom Italia Anche Telecom Italia è stata multata dall’Antitrust per 135mila euro per pratica commerciale scorretta, relativa alla mancanza di un’adeguata informativa sulle modalità e i tempi per ottenere il rimborso del credito residuo nel caso di recesso del contratto. L’autorità, si legge nel bollettino, evidenzia il «mancato riconoscimento del credito residuo maturato sulle schede Sim dopo la loro disattivazione», anche nel caso in cui i consumatori abbiano rispettato la procedura prescritta dalla società, e l’«imposizione di alcuni oneri e condizioni, quali, a titolo esemplificativo, l’esborso di 5 euro per conseguire la restituzione del credito residuo». Wind sanzionata per 95mila euro L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha stabilito inoltre una sanzione amministrativa pecuniaria di 95mila euro anche per Wind per pratica commerciale scorretta. Wind, si legge nel bollettino settimanale dall’Antitrust, non ha fornito adeguata informativa ai clienti sulle specifiche modalità e procedure per ottenere il rimborso del credito residuo sulle carte sim in caso di recesso. Inoltre, secondo l’Autorità, la stessa Wind non ha riconosciuto il credito residuo sulle schede sim dopo la loro disattivazione, anche nel caso in cui i consumatori abbiano rispettato la procedura prescritta dalla società. Infine, Wind ha prospettato «una procedura onerosa e farraginosa, con l’esborso di 6 euro, per conseguire la restituzione del credito residuo». Per Vodafone Omnitel multa da 115mila L’Antitrust ha comminato a Vodafone Omnitel una multa da 115mila euro per pratica commerciale scorretta, relativa alla mancanza di un’adeguata informativa sulle modalità e i tempi per ottenere il rimborso del credito residuo nel caso di recesso del contratto. L’autorità definisce la procedura «onerosa e farraginosa» poiché consta nell’acquisto della Carta Servizi e nell’utilizzo del modulo predisposto dalla società in indirizzo da inviare tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Inoltre, in caso di esaurimento del credito presente sulla sim, sottolinea l’autorità, é previsto il blocco, disposto senza preavviso, del servizio di ricezione degli sms fino al momento della successiva ricarica. I consumatori non sono soddisfatti delle sanzioni dell’Antitrust ai gestori di telefonia mobile. Per l’Aduc i gestori continuano a non curarsi delle regole, «anche perché i controlli non si fanno e le eventuali sanzioni sono risibili».
Fonte il sole 24 ore
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